L’essere umano vuole apparire senza essere

“L’essere umano vuole apparire senza essere”.

Anime perse. Pagliacci vagabondi, nascosti dietro a una maschera.

Anneghiamo le frustrazioni. Cedendo alle tentazioni. Cantiamo. Ridiamo. Deridiamo. Ci lamentiamo. Desideriamo di più.

Osservo queste persone. Osservo i loro timori. I loro occhi e le loro espressioni. Mi vedo. Ci sono anche io.

E’ una necessità. Sono felice?

Queste persone sono fottutamente tristi. Vuote. Scheletri viventi. In balia degli eventi.

Che peccato. Aver perso la conoscenza selvaggia.

Che peccato. Questa corsa contro il tempo. Quanto vale il tempo? E’ il nostro tempo.

“Sai, ci sono persone che sono fatte per essere inquadrate. Devono essere indirizzate. Altrimenti non possono essere felici. Hanno bisogno di sentirsi dire cosa devono fare. Io credevo di essere così. Sono così. Ma ho capito che persone come me, un po’ ribelli e un po’ sognatrici , non funzionano all’interno di schemi così rigidi.”

E’ un peccato che abbiamo perso di vista l’essenziale.